La Galleria Farsettiarte ospita una mostra personale di Vittorio Corsini.
L’artista livornese prosegue la sua riflessione sullo spazio aperto e sulle dinamiche dell’abitare, esplorando il rapporto tra materia, luce e architettura, in un corpus di opere che comprende sculture e installazioni da parete.
Al centro della ricerca di Corsini vi è il tema del paesaggio e dello spazio abitato, declinato attraverso materiali e linguaggi eterogenei. Le opere da parete, caratterizzate dall’uso della luce, oscillano tra figurazione e astrazione: da immagini riconoscibili, come un bosco o una libreria, a superfici monocrome attraversate da fasce luminose. Il dialogo tra pieni e vuoti, tra segni verticali che uniscono e separano, richiama la lezione di artisti come i tagli di Lucio Fontana, i neon di Mario Merz e i monocromi di Yves Klein, punti di riferimento per l’artista.
Nelle sculture, Corsini torna su uno dei suoi temi cardine: l’abitazione. Le sue case in vetro, contenenti pigmenti colorati, poggiano su basi di marmo dalla forma irregolare, evocando un senso di precarietà e insieme di protezione, tra instabilità e accoglienza. Questa dualità diventa metafora dell’esistenza umana, sospesa tra il desiderio di sicurezza e l’aspirazione a un’apertura verso il mondo.
Corsini si è sempre confrontato con materiali e forme diverse, rifiutando un’estetica univoca per privilegiare una ricerca aperta e dinamica.