Dall’abitato di Vignui imboccare la Val di San Martino (segnavia CAI 803), La prima tappa è all'antica chiesetta di San Martino in Valle.
Superata la chiesetta si prosegue lungamente in leggera salita avvicinandosi più volte al torrente Stien (tributario del Caorame) fino a giungere al piccolo parcheggio da dove la strada è chiusa al traffico automobilistico. (Generalmente, nei pochi spazi disponibili, parcheggiano i rari escursionisti diretti alle dure salite verso le Vette di Feltre).
Da qui si entra nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunsi.
Proseguendo ancora si attraversano i luoghi naturalistici più interessanti, la valle diviene una specie di forra con pareti rocciose ai lati e poco dopo vi è la bella cappella a capanna aperta tutta di legno, costruita dagli alpini. Un luogo di silenzio straordinario per meditare, una chiesa che è prima di tutto un riparo, un tetto, ma che per pareti ha quest'angolo intatto di natura.
Più avanti ancora si trova una grande, bellissima, calchera perfettamente restaurata, il luogo non a caso si chiama Fornace.
Le calchere, famose quelle della val Canzoi e della valle di San Martin, servivano per la produzione della calce viva. In questo tino fatto di massi posati a secco, vero capolavoro di arte edile, si cuocevano a temperatura altissima per circa una settimana le pietre di dolomia.
Fondo: 20% asfalto, 80 % sterrato
INFORMAZIONI UTILI:
- Partenza: Vignui (501 m)
- Arrivo: calchera alla partenza del sentiero CAI 812 (691 m)
- Difficoltà: MC/TC
- Lunghezza: 8 km
- Dislivello: 190 m
- Quota minima: 501 m
- Quota massima: 691 m
- Segnavia: segnavia CAI 803, indicazioni dell’itinerario tematico del Parco Chiesette pedemontane
- Tipologia itinerario: Itinerari in bicicletta
Ci si trova in un ambiente naturale che esige rispetto:
- Divieto di raccolta di fiori
- Divieto di balneazione
- No agli schiamazzi
- Divieto di accensione fuochi
- Non lasciare in giro rifiuti, ma gettali negli apositi spazi (anche i mozziconi di sigarette, i fazzolettini, le mascherine e il rifiuto umido)
- I minori devono essere accompagnati
- I cani devono essere tenuti al guinzaglio e le loro deiezioni raccolte
- Non uscire dal sentiero
- Non disturbare la fauna locale
Si suggerisce di informarsi tramite il sito dell'ARPAV su eventuali perturbazioni prima di intraprendere il percorso.